Saturday, December 12, 2015

US Roadtrip - Diario di Viaggio: Giorno 10


Il capitolo Los Angeles è iniziato male: con il padrone della nostra villa a Beverly Hills (un giovane dirigente di un hedge fund) che ci ha fatto vedere i sorci verdi. Per fortuna la situazione si è raddrizzata ma la prima impressione lascia l'amaro in bocca.
Los Angeles non è San Francisco. È arida, quasi grottesca ed arrogante. Superficiale, ricca ed opulenta. Il traffico è punitivo. A Beverly Hills, dove la macchina più sfigata è una Mercedes, ti strombazzano, insultano e mandano a cagare per un nonnulla. La tipica strafottenza di chi pensa di poterselo permettere per diritto acquisito.
Santa Monica ha le spiagge enormi ed i famosi "baywatch" che non somigliamo per nulla a Pamela Anderson. Ma non ha raffinatezza, non ha classe. Los Angeles è Disneyland versione boutique. Ma la villa con piscina sulle colline all'ombra delle palme fa fico. Sebby ci vorrebbe vivere per sempre. Lui che adora Disneyland. Noi invece non ci vivremmo mai. Questa non è la California che preferiamo.


Citazione del giorno: tutto quello che chiedo è di avere la possibilità di verificare che i soldi non facciano la felicità (Spike Milligam).

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